6 x 9 = 42

“Ho sempre detto che c’era qualcosa di fondamentalmente sbagliato nell’universo…” (Arthur Dent)

La Musica di Tutti i Giorni

Posted by scardax su novembre 9, 2009

Vi siete mai chiesti cosa accomuna la musica al linguaggio parlato di tutti i giorni? Come si produce un generico suono? Cosa lo distingue dagli altri? Se si’, questo é decisamente l’articolo (molto, molto introduttorio) che fa per voi (e noterete come io stia cercando di migliorare le mie capacità pubblicitarie).

Un suono é, in termini tecnici, un’onda meccanica: questo vuol dire che viene prodotto un suono ogni qualvolta un oggetto produce una vibrazione, e questa vibrazione si trasmette nel mezzo che lo circonda tramite continui cambiamenti di pressione nel mezzo stesso. Quando quest’onda raggiunge un secondo oggetto pronto a riceverla, vi é la percezione del suono. Generatore, mezzo, e ricevitore possono essere dei tipi più diversi, ad esempio:

  • Generatore: uno strumento musicale (a fiato, a corde…); l’aria che passa attraverso le corde vocali (che, in realtà, non sono corde) e viene poi modulata all’interno della bocca umana; un’esplosione che provoca uno spostamento d’aria…
  • Mezzo di propagazione: l’aria é chiaramente il mezzo più comune, ma é possibile sentire suoni sott’acqua, o propagarli attraverso un mezzo solido (come un muro). Come avrete capito, non ci puo’ essere suono nel vuoto, non essendoci un mezzo di propagazione.
  • Ricevitore: l’orecchio umano é uno dei più sofisticati, ma abbiamo anche i microfoni, e cosi’ via.

Descrivere il suono come un’onda mette in evidenza il fatto che, in generale, qualunque suono puo’ essere pensato come periodico, anche se di breve durata o particolarmente complesso. Il suono più semplice di tutti, chiaramente, é quello che segue un andamento sinusoidale (immagine in gentile concessione da torinoscienza.it):


Onda
Dall’immagine possiamo notare le prime due caratteristiche salienti di un generico suono: l’ampiezza, ovvero l’altezza massima raggiunta dall’onda, che é in relazione con l’intensità del suono che percepiamo; e la lunghezza d’onda, ovvero la distanza fra due creste, che determina la frequenza dell’onda, ovvero il suo numero di oscillazioni al secondo (che viene generalmente misurato in Hertz). L’orecchio umano é sensibile ad un determinato intervallo di frequenze che decresce con l’età, e che é compreso in media fra i 20 ed i ventimila Hertz. Suoni di frequenza maggiore vengono detti ultrasuoni (e sono percepiti, in parte, dai cani), mentre suoni di frequenza più bassa sono gli infrasuoni.

La frequenza di un suono, in termini generali, determina quanto acuto é quel suono (in realtà questo viene determinato dall’altezza del suono, che dipende a sua volta dalla frequenza): maggiore la frequenza, maggiore l'”acutezza” (provate a pensare a quello che viene chiamato un suono “basso”, ovvero a bassa frequenza). La frequenza e l’ampiezza non determinano da sole tutto il suono: due suoni con stessa frequenza possono essere percepiti in maniera molto diversa a seconda del loro “timbro“, ovvero della forma della loro onda. Un suono con una forma sinusoidale perfetta viene detto armonica, ed un suono generale puo’ sempre essere espresso come la somma di un certo numero di queste armoniche.

(L’altezza di un suono viene misurata con riferimento alla frequenza di oscillazione del Diapason in La, che potete vedere durante l’accordatura degli strumenti prima di un concerto.)

In particolare, un suono emesso da uno strumento musicale o dalla voce umana é la somma di un’armonica detta fondamentale e dai multipli di questa armonica. Per darvi un esempio di quanto detto fin qua, potete seguire questi due links per ascolta una serie di suoni che si differenziano per altezza, frequenza e timbro:

http://www.soloclassica.it/suono.htm
http://www.soloclassica.it/suoniarmonici.htm

Vi interessa questo argomento o suoi aspetti specifici? Fortunati! Uno dei siti più interessanti sull’argomento é proprio in Italiano:

http://fisicaondemusica.unimore.it/

Per lasciarvi con un’ultima curiosità, esistono alcune persone, in particolare i maggiori compositori classici quali Bach o Paganini, dotati di un “orecchio assoluto“, ovvero della capacità di riconoscere istantaneamente le note di una melodia senza bisogno di altri riferimenti!

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2 Risposte to “La Musica di Tutti i Giorni”

  1. vfede said

    Ricevitore: […] ma abbiamo anche le casse dei vostri stereo

    le casse?? ricevitori??? o.O

    vf

  2. scardax said

    Pignolo! 😛

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