6 x 9 = 42

“Ho sempre detto che c’era qualcosa di fondamentalmente sbagliato nell’universo…” (Arthur Dent)

Non Cosi’ Scontato Come Sembra

Posted by scardax su gennaio 14, 2009

Nella nostra conversazione di tutti i giorni, il più delle volte, diamo per scontati tantissimi concetti che, se approfonditi, rivelano un vero e proprio mondo di complessità. Ad esempio, vi sarà capitato spesso di sentirvi chiedere la vostra altezza, e di rispondere con totale nonchalance qualcosa come “un metro e settanta”, oppure “un metro e ottantadue” (anche se ho a volte sentito maniere più divertenti di rispondere, come “due puffi e mezzo”, ma questo c’entra ben poco con il post). Eppure, ad una simile risposta, uno straniero proveniente da, mettiamo, un’isoletta sperduta del Pacifico potrebbe chiedervi: “E quant’é, un metro?”. Dopo il primo abbozzo di risposta, che di solito assomiglia a “Bé, un metro é… un metro!”, ci si accorge che non é cosi’ semplice come sembra: in fondo, mettersi d’accordo in maniera chiara sulle unità di misura é uno dei tanti problemi che una qualunque società deve affrontare.

Prendiamo proprio, tanto per dare un’idea, il caso del metro, una delle unità base del Sistema Internazionale di unità di misure, il sistema standard più diffuso al mondo: quando fu introdotto per la prima volta, più o meno intorno alla fine del XVIII secolo, già si litigava sulla sua definizione. C’era chi diceva che dovesse essere equivalente alla lunghezza di un pendolo che avesse un semiperiodo (ovvero che dal punto più basso della sua traiettoria arrivasse tutto ad un lato, si fermasse e ritornasse al punto più basso) di un secondo, mentre altri lo vedevano più come un decimilionesimo del tragitto che separava l’equatore dal Polo Nord. Poiché la gravità varia, seppur di poco, a seconda del punto della Terra in cui ci troviamo, si decise di preferire la seconda opzione, il che porto’ ad un problema anche maggiore: quant’era la distanza Equatore / Polo Nord?

Spedizioni di ogni genere furono organizzate per determinarla con esattezza, mentre definizioni anche più stravaganti del metro venivano trovate: c’era chi diceva “la distanza fra due linee di una barra composta al 90% di Platino ed al 10% di Iridio“, per arrivare fino a pochi decenni fa, nel 1960, quando si propose “1,650,763.73 volte la lunghezza d’onda della linea arancio-rossa dello spettro elettromagnetico del kripton-86 nel vuoto“, un orrore che faceva venir voglia di tornare al buon vecchio pollice. Alla fine, nel 1983 (non cosi’ lontano, eh?) si decise di tagliare la testa al toro: un metro era la distanza percorsa dalla luce in 1/299 792 458 secondi (si potrebbe obiettare che ci si sarebbe potuti risparmiare tutto questo scegliendo, due secoli fa, un posto preciso dove misurare la lunghezza del pendolo. Ma, si sa, gli scienziati amano essere democratici.).

Ed in tutto questo abbiamo dato per scontato che il secondo fosse già definito! Ma complichiamoci anche noi un po’ la vita: quant’é, di preciso, un secondo? Aprendo il dizionario, troviamo qualcosa del genere (escludendo le definizioni circolari come “un sessantesimo di un minuto”, che a sua volta si definisce come “un sessantesimo di un’ora”, e cosi’ via):

9 192 631 770 volte il periodo della radiazione corrispondente alla transizione fra due livelli iperfini dello stato stazionario dell’atomo di Cesio 133.

[Ammetto che puo’ venire voglia di ritornare a definirlo come un sessantesimo dell’ora!]

Ed abbiamo solo accennato due delle misure standard Europee: negli USA e in Gran Bretagna hanno ancora altri sistemi, per non parlare di unità naturali, unità abbandonate, unità usate solo in ambiti particolari: si potrebbe aprire un blog dedicato solo a loro! E sarebbe un blog anche abbastanza divertente: ad esempio il Celsius, che usiamo correntemente per misurarci la temperatura, viene di solito definito più o meno come: quando l’acqua ghiaccia, é a 0 °C, mentre quando bolle é a 100 °C. Questo era vera fino a pochi decenni fa, mentre adesso la definizione formale é:

Lo zero assoluto (configurazione della materia ad entropia zero, ovvero senza il minimo movimento delle molecole)  é -273,15 °C, mentre il punto triplo (ovvero un punto in cui tutti e tre gli stati della materia – solido, liquido e gassoso – convivono insieme) della “Vienna Standard Mean Ocean Water” (un misterioso isotopo dell’acqua) é 0.01 °C.

Ammettetelo: ora un po’ paura di questi Fisici vi é venuta, vero?

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2 Risposte to “Non Cosi’ Scontato Come Sembra”

  1. Carola said

    A me a dire la verità dispiace anche un po per loro…(ma è davvero possibile trovare tutti e tre gli stadi della materia che convivono insieme??)

  2. Scardax said

    Sei solo invidiosa del club di PiGreco!
    Comunque si é possibile:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Punto_triplo

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